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L’evoluzione della tecnologia e della normativa nell'ambito delle tecnologie delle comunicazioni non accenna a fermarsi. Nel campo particolare delle reti LAN, ad esempio continua il miglioramento delle prestazioni dei cavi in rame, mentre il protocollo Ethernet ÌOG-Base-T causerà una revisione delle caratteristiche dei sistemi di cablaggio strutturato. Per quanto riguarda le prestazioni delle reti LAN, nell'ambito dell'Ente normatore europeo, il Cenelec, è in corso una completa revisione della norma EN 50173, con le nuove prescrizioni valide in generale, e le prescrizioni per i vari ambienti, come uffici, abitazioni, data center e industrie. È inoltre in preparazione una guida dedicata proprio alle conseguenze dell'introduzione del protocollo ÌOG-Base-T. In Cenelec c'è anche molta attività per quanto riguarda gli aspetti impiantistici: infatti, nella prossima edizione della norma EN 50174 ad esempio saranno riviste (e probabilmente saranno ridotte) le distanze da rispettare tra il cablaggio strutturato e i cavi per l'alimentazione elettrica, previste in passato per garantire che i disturbi elettromagnetici non introducessero errori nei dati tra sportati dalle reti LAN (per il quadro di quanto in vigore attualmente in Italia, si veda la tabella 1). Anche in ambito internazionale, il Jtcl/SC 25 dell'Iso/Iec ha allo studio più o meno gli stessi argomenti. Tra questi se ne segnalano due piuttosto particolari: i percorsi e gli spazi, cioè le infrastrutture necessarie al sistema di cablaggio, si veda la norma [1], e il cablaggio degli access point, si veda la pubblicazione [2].

Per quanto riguarda i percorsi e gli spazi, il Cei ha pubblicato la Guida tecnica Cei 64-100/1 [3], che definisce i tubi e le scatole necessari per l'installazione degli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni presenti nelle parti comuni degli edifici residenziali. Il cablaggio degli access point, e cioè l'argomento di questo articolo, è diventato un argomento attuale con la sempre maggiore diffusione delle applicazioni wireless per integrare le reti LAN. In pratica, gli access point sono antenne che vengono collegate al cablaggio strutturato di un edificio, e permettono di estendere il collegamento dati (via onde radio) alle apparecchiature wireless degli utenti presenti nel loro raggio d'azione, cioè nella cosiddetta "area di copertura" dell'access point. Gli access point devono quindi avere un collegamento dati (cablato) con le apparecchiature della rete LAN, un collegamento dati (wireless) con le apparecchiature terminali, e naturalmente devono essere alimentati. Nel seguito vengono descritte le precauzioni e le prescrizioni da rispettare per quanto riguarda il cablaggio degli access point, cioè il loro collegamento con le apparecchiature di rete.
QUADRO NORMATIVO
Le norme e le guide tecniche attualmente in vigore in Italia, in relazione al cablaggio strutturato, sono riassunte nella tabella 1. Il Jtcl/SC 25 ha pubblicato inoltre il Rapporto Tecnico 24704 [2] (non ancora recepito in Italia) che tratta il cablaggio strutturato nei locali degli utilizzatori, per la connessione agli "access point" delle reti senza fili (wireless). Le caratteristiche del cablaggio strutturato a cui si fa riferimento sono descritte nella norma Cei EN 50173-1 [4].
Il Rapporto Tecnico [2] è stato pensato per le nuove installazioni e per i casi di ristrutturazione, e illustra le specifiche da seguire per la realizzazione di questo particolare tipo di collegamento, in conformità alle norme in vigore sull'argomento. La struttura generale e i requisiti di prestazione rimangono di competenza della norma [4], mentre la stessa norma non tratta specificamente le infrastrutture per la connessione degli access point. Il Rapporto Tecnico [2] supplisce a questa mancanza, specificando un'infrastruttura adatta a tale scopo basata su cablaggio bilanciato in rame e su fibra ottica. Comunque per la connessione degli access point, anche le altre norme della tabella 1 rimangono valide, ove applicabili.
Le specifiche contenute in [2] possono essere vantaggiose per gli utilizzatori, cioè per le aziende che hanno deciso di far installare gli access point, in quanto descrivono installazioni affidabili, senza costi aggiuntivi associati a ulteriori sistemi di cablaggio per la tecnologia dell'informazione o per l'alimentazione elettrica; inoltre nelle realizzazioni conformi a [2], i cambiamenti di collocazione degli access point potranno essere effettuati in maniera semplice ed economica.
Le specifiche possono essere utili anche ai professionisti dell'edilizia, perché essi possono dedurre gli spazi da dedicare al cablaggio già nella fase iniziale della costruzione o della ristrutturazione. Vantaggi dall'applicazione di tali specifiche possono essere ottenuti a vario titolo, anche da utenti, progettisti e produttori di access point e da fornitori e installatori del cablaggio.
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CONFIGURAZIONE E COMPONENTI
Il cablaggio degli access point serve un insieme di aree di copertura che formano una rete wireless all'interno di un edificio. Esso è da considerare aggiuntivo (non alternativo) al cablaggio strutturato tradizionale (descritto nella norma [4]) e in particolare aggiuntivo al cablaggio orizzontale. Gli elementi funzionali del sottosistema di cablaggio orizzontale sono:
- distributore di piano (FD);
- cavo orizzontale;
- punto di transizione (CP) - opzionale;
- presa di telecomunicazioni (TO)
Bisogna, inoltre, considerare che vengono utilizzati dei cordoni sia per collegare le apparecchiature di rete al cablaggio (cordoni di apparecchiatura), sia per collegare gli access point (cordoni di area di copertura). Tali cordoni fanno parte del canale trasmissivo, come illustrato nella figura 1, che è tratta dalle illustrazioni del canale trasmissivo e del collegamento permanente utilizzate nelle varie pubblicazioni normative sul cablaggio strutturato, come [2] e [4].
Il cablaggio orizzontale utilizzato per servire aree di copertura wireless deve essere configurato con topologia a stella, e le connessioni tra il cablaggio orizzontale e altri sottosistemi devono essere ottenute tramite connessioni indirette, cioè con permutazioni. Come per gli altri collegamenti alle prese di telecomunicazioni, anche per le aree di copertura è consigliabile utilizzare un cavo bilanciato a 4 coppie. Il cablaggio bilanciato può essere usato per fornire, oltre alla trasmissione dati, anche l'alimentazione elettrica a bassa tensione ai punti di accesso. Più in generale le aree di copertura devono essere servite da almeno un cavo a 4 coppie simmetriche che costituisca un canale di classe D o superiore, oppure da un cavo con due fibre ottiche che costituisca un canale di classe OF-300 o superiore, secondo la norma Cei EN 50173-1 [4].
PROPAGAZIONE E COPERTURA
La propagazione delle microonde all'interno degli edifici è complessa da stabilire in teoria; il raggio d'azione di un punto di accesso dipende da vari fattori, come la frequenza e la potenza di trasmissione, la geometria e i materiali che costituiscono l'edificio e il mobilio.
Per questo è consigliabile consultare le caratteristiche dell'applicazione specifica e i manuali delle apparecchiature, per conoscere i fattori da considerare per il pro getto della rete wireless. Il progetto deve dare tutte le informazioni sulle prese di telecomunicazioni da installare, che devono essere montate in postazioni fisse, devono essere facilmente identificabili e devono essere conformi a quanto prescritto nel cap. 8 della norma [4].
Le prese di telecomunicazioni possono essere sia per utente singolo, sia in assiemi multiutente (muto). Un assieme multiutente può servire più di un'area di copertura in una maglia wireless; in questo caso l'assieme deve essere previsto in posizione baricentrica rispetto al gruppo di aree servite. L'installazione, in genere facoltativa, di un punto di transizione (CP nella figura 1) nel cablaggio orizzontale, nel caso degli access point può essere utile, ad esempio, quando è richiesta una flessibilità di (ri)collocazione delle prese di telecomunicazioni nelle aree di copertura. Quando le aree di copertura devono servire uno spazio aperto e uniforme, le prese di telecomunicazioni relative dovrebbero essere posizionate in modo da supportare una struttura a nido d'ape, cioè con celle esagonali (figura 2). Tale struttura è, infatti, il metodo di copertura più efficiente, e in condizioni normali è preferibile collocare l'access point al centro di ogni area.

Il cablaggio relativo agli access point dovrebbe essere posizionato sul soffitto, al di sopra delle aree di copertura, mentre il numero e la posizione delle prese di telecomunicazioni necessarie varia per ogni caso in quanto dipende da numerosi fattori: oltre alle problematiche di propagazione vera e propria bisogna considerare anche, ad esempio, la densità di utenti wireless e la qualità di servizio desiderata. In generale si può dire che il raggio delle aree di copertura varia tra 3 m e 30 m in funzione dei vari fattori. Per la maggior parte delle applicazioni wireless può essere sufficiente un raggio di 12 m.
APPLICAZIONE WIRELESS SUPPORTATE |
| Applicazione |
Bit rate nominale |
Banda di frequenze |
Raggio d'azione
tipico al coperto |
leee 802.11 |
2Mb/S |
2,4 GHz o infrarossi |
30 m |
leee 802.11 a |
54 Mb/S |
5 GHz |
12m |
leee 802.11b |
11 Mb/s |
2,4 GHz |
30 m |
leee 802.11g |
54 Mb/S |
2,4 GHz |
12m |
Dect |
1 Mb/s |
1,8 GHz |
30 m (allo studio) |
Bluetooth II |
1 Mb/s |
2,4 GHz |
12 m (allo studio) |
Tabella2
APPLICAZIONI E ALIMENTAZIONE REMOTA
Gli access point sono delle interfacce sia per le applicazioni di rete associate al cablaggio sia per quelle associate alle apparecchiature wireless. Un elenco delle applicazioni di rete associate al cablaggio (sia a coppie simmetriche che a fibre ottiche) che sono supportate si trova nella norma [4], Allegato E, e comprende ad esempio le varie versioni di Ethernet. Le applicazioni wireless supportate dal cablaggio descritto in [2] sono elencate nella tabella 2. L'alimentazione elettrica può essere fornita agli access point (ma anche ad altre tipologie di apparecchiature terminali) attraverso il cablaggio bilanciato; in questo caso si può parlare di "alimentazione remota". Se si utilizza questa modalità, l'energia elettrica può essere introdotta nel cablaggio bilanciato a livello del distributore di piano. Bisogna porre attenzione all'inserimento in rete di apparecchiature per la fornitura di alimentazione elettrica, affinché le coppie che trasportano dati continuino a rispettare i requisiti di prestazione dei componenti. In ogni caso la collocazione di apparecchiature per l'inserimento di alimentazione elettrica deve avvenire esternamente al collegamento permanente.
La soluzione di cablaggio specificata in [2] supporta applicazioni come Ethernet su coppia simmetrica e alimentazione elettrica fornita per mezzo del cablaggio bilanciato, secondo le specifiche della norma Ieee 802.3af. |
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